La prima volta che ho seguito questa gara era il 2008. Reduce dai due più brutti infortuni della mia travagliata storia podistica, tra “penna” e macchina fotografica cercavo di sopire il desiderio quasi ossessivo di correre.
Già allora la gara affascinava ed intimoriva per via dei suoi punti tecnici e decisamente tosti da affrontare.
L’evento non era nei miei programmi, ma il richiamo del Presidentissimo Massimiliano Terracciano, alla ricerca del 25° uomo per il minimo di accesso ai premi societari, è stato il giusto movente.
Organizzata l’uscita con Licinia e Walter e concordata un’andatura lenta con Alberto, il programma della giornata prevedeva anche un ricco pic-nic con compagni di squadra e famiglie.
Partenza con meteo incerto dalla bellissima Piazza Municipio di Pescocostanzo in compagnia di Massimiliano, col quale non correvo da circa un decennio (sigh!). Percorriamo i primi due chilometri prevalentemente in discesa, terminati i quali, affrontiamo 800 metri di salita verso Rivisondoli.
Attraversato il paese ci lanciamo in discesa, con vento e pioggerella in faccia, in direzione Roccaraso.
Dal 5° al 7° si va senza troppi problemi; stolkero il Presidente e scopro che tra i podisti di Vairano milita il mitico Rosario Laurenza.
Stremato, più che dal ritmo dal mio logorroico cazzeggio, Massimiliano mi invita a lasciarlo soffrire in pace e ci stacchiamo. 8° e 9° corrono il centro di Roccaraso con qualche tratto nervosetto.
Quando mancano ancora 4 dei 15 km previsti, puntuali ad attenderci, gli oltre 400 gradini che dalla Piana ci riportano a Rivisondoli.
Guardo il muro con massimo rispetto e lo affronto camminando.
Anche al passo, però, l’ascesa lascia il segno, condizionando le altre salite che mancano all’arrivo.
Nel tratto che da Rivisondoli conduce nuovamente a Pescocostanzo, la piacevole pioggerellina diventa insistente e fastidiosa, rendendo ancora più pesante il percorso.
Il finale è sul basolato del magnifico centro di Pescocostanzo, viscido ed insidioso per la pioggia battente.
Terminata la mia gara, torno indietro per recuperare il Presidente.
Entrambi prendiamo per mano i nostri “piccoli” per tagliare il traguardo… Walter e Manuel sono un po’ bagnati ma decisamente divertiti.
Riuscireste ad immaginare un finale migliore?
Eppure… in barba al meteo inclemente il pic-nic si sposta a casa Boianelli/Bornaschella con Anna Bornaschella e Luciano Boianelli ospiti impagabili: si brinda per reintegrare, all’Atletica Venafro, all’amicizia, alla magia della corsa.
Happy Run ?♂