Storia dei Longobardi della Contea di Teano ed origini di Conca della Campania
Conca della Campania 31 gennaio 2009 – Si è chiusa con successo la manifestazione culturale organizzata dall’Associazione Erchemperto di Teano e dalla Pro Loco di Conca della Campania, con il patrocinio del Comune di Conca della Campania e della Comunità Montana Monte Santa Croce, dedicata ad Erchemperto ed al sito di Castel Pilano.
Un pubblico attento ha seguito sia le fasi concane che quelle teanesi del convegno. Alla mattinata a Conca della Campania, nel corso della quale hanno relazionato la dott. Mariavittoria Riccio (studiosa di Storia economica e sociale del Medio Evo) e don Faustino Avagliano (archivista benedettino di Montecassino), è seguito il pomeriggio a Teano, ove, dopo una visita guidata ai luoghi di Erchemperto, è toccato ai proff. Federico Marazzi (ordinario di Archeologia Medievale e Storia degli insediamenti Tardoantichi e Medioevali nell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli) e Gerardo Sangermano (allievo di Nicola Cilento e ordinario di Storia Medievale nell’Università di Salerno) illustrare i risultati dei rispettivi studi.
Di particolare interesse è risultato il lavoro condotto dalla dott. Riccio sulle possibili localizzazioni di Castel Pilano (il luogo per eccellenza nella vita di Erchemperto), con la presentazione di tre ipotesi (Pisciariello località Santo Janni; Valle di Conca della Campania; Pitiano Montagna di Conca) ed il suggerimento di maggiore attenzione alla prima delle località indicate. Gli altri illustri cattedratici hanno tutti concluso sulla correttezza delle indagini e sulla assoluta necessità di passare finalmente ad un riscontro archeologico. “Indagine documentale ed archeologica dovranno procedere insieme – ha sottolineato il prof. Gerardo Sangermano, ordinario di Storia Medioevale all’Università di Salerno – solo così potrà farsi chiarezza su uomini, fatti e luoghi di prima rilevanza nella storia di questa terra di confine.”
Erchemperto, monaco benedettino dalla vita travagliata, sfortunato da vivo per le angherie subite ed ancor più da morto per l’oblio cui sembrava consegnato, diventa oggi, a distanza di più di mille anni, assoluto protagonista. Non solo per la giornata di studio, ma anche per la “contestata” intitolazione della piazza che da sabato 31 gennaio ne ricorderà, ai concani, il nome.
L’associazione Proloco non può che ritenere positivo il bilancio di questa giornata. Si tratta della conclusione di una tappa significativa nel percorso di riscoperta e valorizzazione delle peculiarità storico culturali di Conca della Campania. Un viaggio di anni, partito dal lavoro del comm. Lorenzo De Felice, che continua oggi con l’aiuto di Pasqualino Comparelli e della dott. Mariavittoria Riccio, sviluppandosi in un crescendo di collaborazioni tecnico scientifiche di assoluto spessore. Siamo grati agli amici dell’Associazione Erchemperto per la perfetta direzione organizzativa dell’evento, agli illustri relatori per gli importanti contributi offerti ed ovviamente siamo grati ai ragazzi dello staff Proloco (Gianluigi Imbriglio e Giuseppe Simeone su tutti) per aver testimoniato, con il loro lavoro, di credere in questa associazione e nei suoi progetti.