Domenica scorsa si è svolta la XX edizione della Agropoli Paestum Half Marathon.
La gara, voluta dal grande Pietro Mennea e magistralmente organizzata dalla A.S.D. Libertas Agropoli, godeva del patrocinio dei comuni di Agropoli e Capaccio, della Provincia di Salerno e della Regione Campania.
Con partenza ed arrivo in Via Risorgimento ad Agropoli, la “Mezza del Mediterraneo” ha offerto ai partecipanti scorci mozzafiato, con un mare stupendo e la preziosissima zona archeologica di Paestum.
Arrivavo a questa prova sulla mia distanza preferita con una vendetta da compiere. L’ultima 21, infatti, aveva avuto un crono confortante ma un epilogo decisamente sofferto.
Come sempre, la preparazione è stata curata dall’impagabile Coach Alberto Ciaraldi. Tutti i riscontri ci dicevano che la crisi di crampi a Telese poteva avere due possibili concause: disidratazione ed eccessivo impegno nella prima metà gara.
Decidiamo dunque di correre i 21 come un allenamento progressivo (avendone fatti ben 5), con leggeri incrementi di ritmo ogni 7 km. Imperativo è bere ad ogni ristoro.
Parto seguendo il pake maker più vicino al ritmo dei miei primi 7, tutto è ok e mi aspetto di trovare Famiglia ed Amici proprio al settimo chilometro. Sono stato però troppo prudente nel comunicargli il tempo di passaggio e non ci incontriamo.
Molto presto arriva la zona archeologica di Paestum, la parte di percorso che ho adorato e corso in vari allenamenti durante il mio periodo di militanza tra gli inviati di Podistidoc.it
Mi rendo conto di aver azzeccato tutto: alimentazione, scarpe, abbigliamento, ritmo, rifornimenti… ma non sono a passeggio ed è pur sempre una corsa lunga 21.097 metri!
La fatica fa capolino al 13° km, proprio quando deve iniziare la terza ed ultima parte di gara; mi regalo un po’ dì zuccheri, un sorso d’acqua e l’avventura continua.
Man mano che i km scorrono ed il 18° km si avvicina, ripenso a Telese; poi mi dico che ne ho corsi 20 senza problemi due settimane fa, che ho fatto progressioni anche per imparare a controllare il ritmo e mi concentro per superare il lungo strappo di salita che nel frattempo si è parato davanti.
Eccolo il cartello dei 18, lo raggiungo con tutta l’energia che ho dentro e, proprio lì, chi incontro?
Michele Lanza, il mio salvatore di Telese… su 1500 persone com’è possibile che proprio al km dei miei crampi telesini incontro chi mi ha aiutato a tagliare quel difficile traguardo?
E’ lui a riconoscermi e con un sorrisone mi dice: “il Signore è grande”; in effetti, io non credo al caso.
Gli chiedo in quanto programmi di finirla, perché sarebbe elegante da parte mia decidere di arrivare insieme, ma generoso ancora una volta mi dice: “Se ne hai vai, non preoccuparti”.
In effetti ne ho; superata la salita faccio gli ultimi 2 km spingendo tanto e mordendo con sicurezza ogni centimetro di asfalto. Il traguardo si avvicina, guardo il tempo e la gioia aumenta… è fatta, è fatta, la vendetta è consumata: sono ben 6 i minuti sotto il tempo di Telese!
Oltre alla meritata medaglia, il mio premio sono Licinia, Walter e Pietro che mi aspettano al traguardo per continuare a condividere le emozioni di questo bellissimo week-end cilentano.
Happy Run
Ringraziamenti speciali a: Annalisa Le Bifore Russo, Amedeo Panaccione, e Massimiliano Terracciano.